È prevista per bambini e ragazzi con difficoltà nello sviluppo, difficoltà di apprendimento, problemi comportamentali; per adulti ed anziani viene eseguita a seguito di eventi traumatici o per la valutazione del deterioramento cognitivo.
È utile per descrivere le difficoltà, inquadrandole all’interno di una categoria diagnostica più generale e tracciare così il profilo individuale, con punti di forza e di debolezza.
Si tratta di un numero limitato di incontri finalizzati a definire in modo più chiaro e preciso una particolare difficoltà in modo da averne un’iniziale comprensione psicologica. Spesso rappresenta la prima valutazione diagnostica necessaria ai fini di una successiva decisione di presa in carico in termini di consultazione o psicoterapia.
Le sedute di consultazione psicologica sono indicate nei casi in cui si desideri riflettere su una particolare problematica o situazione di vita. Si tratta di incontri a frequenza variabile e non predeterminata. Gli appuntamenti vengono fissati di volta in volta ed in base alle reciproche disponibilità di tempo. Non sono indicati in presenza di patologie, disturbi della personalità e qualunque problematica che richieda un trattamento costante e continuativo.
È uno spazio rivolto ai genitori che sentono il bisogno di ascolto e confronto per affrontare i cambiamenti e i momenti di difficoltà che possono vivere durante le diverse fasi di crescita dei figli.
È indicata in tutte quelle situazioni in cui vi è un disagio o una sofferenza psichica, psicosomatica o relazionale. È finalizzata ad alleviare i sintomi o lo stato di disagio. Si fonda sulla relazione che si instaura tra terapeuta e paziente: sperimentare la possibilità di avere uno spazio rassicurante, empatico ed accogliente, consente alla persona di avere una “base sicura” nella quale poter elaborare le difficoltà del momento.
È un intervento terapeutico finalizzato alla risoluzione di problematiche emotive che interferiscono nello sviluppo del bambino e dell’adolescente. I principi di base sono gli stessi della terapia individuale, ma vengono adattati ai bisogni del bambino. Tra le problematiche più frequentemente trattate vi sono i disturbi del comportamento alimentare, le balbuzie, il mutismo selettivo o elettivo, i disturbi del sonno, le enuresi e le encopresi, i disturbi del comportamento, i disturbi psicosomatici, la depressione infantile, ansia e attacchi di panico.
Ha l’obiettivo di sciogliere i nodi di problemi provenienti dalle relazioni dall’intero nucleo familiare o da uno solo dei suoi membri. La terapia in questo caso passa da essere individuale a essere di gruppo per poter modificare i meccanismi che causano il disagio di tutto il gruppo. Il ruolo dello specialista, in questi casi, è quello di far si che le risorse della famiglia vengano fuori, sostenendo le paure e le resistenze, di ogni membro, al cambiamento.
Le crisi di coppia sono eventi che possono determinare malesseri psicologici nella persona e nel sistema familiare. Delle volte si risolvono naturalmente, altre volte persistono e possono manifestarsi in modo esplicito o implicito attraverso il malessere (anche fisico) dei membri della famiglia, soprattutto dei più piccoli.
La psicoterapia di coppia ha il compito di affrontare i problemi che nascono dalle relazioni, la coppia impara così a gestire conflitti presenti e futuri.